superare le difficoltà
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Superare le difficoltà quanto è difficile e perché

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La vita è fatta di momenti belli che ci riempiono di gioia, ma anche di periodi terribili dai quali sembra non riusciamo a venirne fuori. Vivere significa anche rischiare, chi non rischia per paura di sbagliare o di stare male, non vive intensamente ma sopravvive. Sopravvivere significa affrontare le giornate cercando di prendere meno decisioni possibili, senza esporsi più di tanto ai pericoli. Questo però non ci aiuta, perchè non si può scappare dalle responsabilità, dagli errori o dai brutti momenti della vita. Se vogliamo superare le difficoltà che incontriamo dobbiamo essere consapevoli che le cose accadono e non sempre dipende da noi.

Perciò bisogna imparare a vivere intensamente, prendendo decisioni continuamente con coerenza e accettando di essere vulnerabili. Una vita ricca e attiva ci renderà più forti, aiutandoci a superare le difficoltà.

Ascoltare i segnali del corpo per capire le difficoltà da superare

Il dolore nella vita è necessario, esso infatti è una chiara funzione adattativa. Ovvero è utile a farci comprendere che qualcosa non va e che dovremmo affrontarla. Quando evitiamo il dolore emotivo, nascondendolo o convincendoci che non ci sia, in realtà lo alimentiamo. Evitare e quindi non comprendere e affrontare il dolore, è come “chiudere la porta della cucina mentre la pentola sta bruciando”. La pentola, anche se non la vediamo è ancora lì e continua a bruciare, fino a causare un incendio. Lo stesso vale per il problema che ha causato il dolore, il quale continuerà a peggiorare la situazione fino a farci davvero male (come spesso accade ad esempio nelle relazioni tossiche).

Insomma se ci tagliamo e non curiamo la ferita, questa può solo che peggiorare fino ad infettarsi. I segnali che il nostro corpo ci manda vanno ascoltati, analizzati ed affrontati… come? Attraverso l’azione, il cambiamento, il miglioramento, la cura.

Superare le difficoltà significa sapersi prender cura di noi stessi e di riflesso anche di chi ci sta vicino. Per fare questo dobbiamo riconoscere i segnali che attraverso le emozioni il nostro corpo ci invia. È importante fermarci ad ascoltare ciò che mente e corpo ci dicono, perché se tocchiamo il fondo, sarà poi più difficile risalire.

Se vogliamo superare le difficoltà allora non chiediamoci “perché a me?”

A volte la vita ci mette alla prova con episodi traumatici che ci fanno stare male. Le difficoltà che incontriamo in certe situazioni, non sono sempre spiegabili, ma questo non deve incidere sul loro superamento. Spesso sono le nostre scelte a portare sventure o situazioni brutte, altre volte si tratta di sfortuna o semplice casualità. Per superare le difficoltà, non è importante capire per forza la causa e tanto meno colpevolizzarsi. Non sarebbe di aiuto. Ciò che è fatto è fatto, indietro non si torna ed il passato quindi non può essere cambiato.

Non c’è una risposta coerente per la sofferenza, la violenza o le tragedie. A volte quando non troviamo una causa a quello che ci capita, tendiamo a colpevolizzarci, ma non è importante capire se potevamo evitarlo o perché sia successo proprio a noi. Quando si devono superare le difficoltà il passato non è importante, conta il presente e il futuro. Anziché chiederci “perché a me?” dovremmo chiederci “cosa posso fare ora per superare tutto questo e stare meglio domani?”. Non possiamo vivere costantemente nel dolore o nella paura. Essere prudenti va bene, ma non va bene lasciarsi sopraffare dalla paura.

Come affrontiamo le difficoltà?

Gli imprevisti capitano e dobbiamo considerarli sempre, sapendo che possono avvenire in qualsiasi momento, anche quando tutto sembra perfetto. La consapevolezza è il primo passo, perché ci rende pronti. Quando poi arriva la difficoltà sarà l’accettazione il passo successivo, utile a farci superare l’imprevisto o il dramma. Se crediamo di essere capaci di far fronte a una determinata situazione, siamo avvantaggiati. Se invece crediamo di non poterci fare nulla, la affronteremo con rassegnazione.

La vita non è sempre come pensiamo che fosse.

Ognuno di noi reagisce in base al proprio carattere ma non solo. L’intensità di un dolore emozionale per esempio, dipende dal vincolo che ci lega all’origine del dolore. Soffriamo di più o facciamo più fatica a superare difficoltà che coinvolgono persone a noi care, o che intaccano le nostre aspirazioni e i nostri obiettivi più importanti.

Quando ci troviamo di fronte a delle difficoltà, che possa essere un periodo emotivo difficile o un imprevisto a lavoro che ci ostacola, non fermiamoci! Piuttosto cambiamo prospettiva delle cose, riprogrammiamo i nostri impegni o obiettivi in base al nostro stato d’animo, o alle nostre attuali capacità e mezzi. Per esempio, volevamo iscriverci ad un corso di formazione per ampliare le nostre capacità lavorative, ma un imprevisto economico non ce lo permette. Niente panico, posticipiamo l’iscrizione e nel frattempo portiamo avanti il lavoro, oppure troviamo un modo più economico per formarci. Possiamo leggere e studiare da autodidatta, in modo da renderci preparati non solo a lavoro, ma anche quando ci iscriveremo al corso perché partiremo avvantaggiati.

Quando invece attraversiamo periodi emotivi difficili, dovremmo innanzitutto accettare cosa ci sta accadendo e cosa stiamo affrontando, senza colpevolizzarci troppo. Prendiamoci il tempo necessario per guarire e stare meglio ma dandoci anche una data approssimativa di guarigione. Quando stiamo male emotivamente comportiamoci come se ci fossimo rotti un braccio. Avremo bisogno di cure ( passeggiate, musica, film, distrazioni, coccole e così via) che entro un certo limite di tempo faranno effetto (giorni o settimane). Quanto ci può bastare? Qualche giorno o qualche settimana? Ovvio che più la difficoltà da superare è importante (un lutto o una separazione), più avremo bisogno di tempo, ma diamoci una fine.

Come imparare a gestire e superare le difficoltà

Se non ci diamo un termine entro il quale superare le nostre difficoltà, rischiamo di entrare in un vortice di negatività e impotenza in cui rinunceremo a lottare. Non piangiamoci troppo addosso, ma piuttosto rimbocchiamoci le maniche e troviamo la soluzione al problema. Quando ci sono difficoltà da superare c’è cambiamento! Una parola che spesso fa paura, perché non avendo la certezza che la scelta di cambiare porti davvero i benefici che speriamo, non siamo mai pienamente convinti. Se non proviamo però non lo sapremo mai. Ci saranno altre difficoltà da superare? Certo, ma ne varrà comunque la pena. Se non facciamo nulla rimarremo bloccati e smetteremo di lottare per quello che davvero desideriamo.

La vita è imprevedibile, il futuro incerto, ma non possiamo lasciarci condizionare dal passato e dalla paura di dover soffrire. Nulla è semplice o scontato nella vita. Magari ci sono dei periodi che ci sembrano davvero belli e fortunati che le occasioni si presentano da sole. Bene in questi periodi cavalchiamo le opportunità, ma sempre con la consapevolezza che prima o poi arriverà qualche ostacolo da superare. Pensare che la vita possa rimanere stabile una volta raggiunto ciò che vogliamo è utopia, come dare per scontato che vivere ciò che desideriamo sia come ce lo aspettavamo.

Consapevolezza, accettazione e cambiamento.

Questi tre elementi sono fondamentali per renderci il più obiettivi ed onesti con noi stessi. Essere consapevoli che avremo continuamente difficoltà da superare, ci aiuterà ad accettare gli imprevisti o le brutte notizie quando arriveranno. Uscire dalla propria zona di comfort e affrontare il cambiamento dovrebbe diventare una costante abitudine. Se lavoriamo e crediamo fermamente in questi tre aspetti della vita, affrontare le difficoltà sarà più semplice e non avremo paura di farlo perché troveremo il modo.

Questo però non ci rende indistruttibili, la vulnerabilità fa sempre parte del nostro essere. Accettazione significa anche questo, ovvero comprendere i nostri limiti, perché ognuno di noi ha doti e limiti. Imparare a conoscerci, e comprendere quando non riusciamo in qualcosa, ci aiuterà a capire di conseguenza quando chiedere aiuto. Se vediamo che le difficoltà da superare sono troppo ampie o dolorose (abbiamo subito un forte trauma, lutto o non troviamo una soluzione al problema), allora dovremmo farci aiutare. Chiediamo aiuto ad un esperto del settore per un problema lavorativo, al capo o ad un collega. Affidiamoci ad uno psicologo se non riusciamo a venire fuori emotivamente da una brutta esperienza.

Conclusioni

Come sempre sta a noi stessi, imparare a saperci muovere nella vita. La crescita personale in questo aiuta davvero! Io personalmente mi sento molto migliorata sotto diversi aspetti, grazie alla continua crescita personale, al lavoro introspettivo che cerco continuamente di applicare nella mia vita. Ho ancora altrettanti aspetti da migliorare e probabilmente non smetterò mai di farlo. Non si finisce mai di gioire, soffrire ed imparare nella vita, per questo è fondamentale mettersi sempre in gioco. Sfidare se stessi significa esplorare fino a dove possiamo spingerci e rimanerne stupiti ogni volta.

La crescita personale ci aiuta ad affrontare ogni aspetto della nostra vita, ma comunque non ci rende invincibili o dei guru del saper vivere. Non esiste una linea guida per ogni problema. Siamo noi che attraverso l’esperienza, la conoscenza, l’informazione e l’aiuto possiamo trovare la giusta soluzione per affrontare le difficoltà di ogni giorno. L’importante è non rimanere fermi, ma fare continui tentativi, finché non troveremo la giusta direzione.

Cosa ne pensate voi a riguardo? Riuscite a superare le difficoltà che incontrate quotidianamente o tendete ad evitarle? Quando ci riuscite come lo fate? Scrivetelo pure nei commenti, condividere esperienze o conoscenze può essere d’aiuto per noi stessi e per chi cerca risposte.

Grazie.

Chiara Del Gatto.

LIBRI CONSIGLIATI:

Ecco delle letture interessanti per aiutarci ad essere più resilienti e superare le difficoltà al meglio.

APPROFONDIMENTI:

https://www.ted.com/talks/arcangelo_caiazzo_le_difficolta_ti_rendono_piu_forte

Il coaching Marco Clemente: “ogni volta che la mia mente mi voleva fregare, o mandarmi nel passato, io cercavo di fregarla e di mandarla invece nel futuro, nei miei desideri“

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