Ansia
LETTERE APERTE

…Sei tu ANSIA?…

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Tic tac, tic tac… il tempo scorre. Le lancette dell’orologio riecheggiano nella stanza vuota. I miei pensieri vanno da soli e senza freni rimbombano nella testa. Continuo a rigirarmi nel letto senza sosta. Poi, all’improvviso lo stomaco inizia a torcersi fastidiosamente ed ecco che tutto si fa chiaro… Sei tu Ansia?…

I segnali sono sempre gli stessi. I pensieri che senza una ragione diventano carichi di immotivata Paura. Il corpo che si agita fino a che lo stomaco non da i primi segnali di nervosismo, portandomi a rannicchiarmi e bloccarmi.

Sei tu Ansia, lo so… Vieni fuori!

Sei scortese, come sempre. Infima e paralizzante come un veleno che scorre nel sangue ed immobilizza il mio corpo. Lo stomaco è la parte che meglio preferisci ed è spesso lì che ti fermi e ti nascondi. Ma ti sento lo stesso.

Sei diversa dalla Paura perché sembri meno forte, quasi impercettibile. Però sei più costante. Ti riesci a nascondere rimanendo attaccata dentro di me. Hai delle caratteristiche che ti contraddistinguono dal Terrore, dal Timore e dalla Paura. Tu tremenda Ansia, sai come rallentare il tempo e con esso le decisioni! La tua carissima sorella Paura è più violenta di te, irrazionale, e improvvisa. Tu Invece, hai sempre un motivo per esserci e lo fai silenziosamente.

Dopo che mi accorgo della tua presenza, mi tocca passare del tempo a parlare con te, anche delle ore. Cerco di comprendere il motivo per cui sei arrivata. Poi cerco di trovare una soluzione al problema, quella soluzione che mi aiuta a mandarti via gentilmente.

Non è colpa tua, ma i pensieri sbagliati che spesso ti portano.

Sono io che ti creo il giusto ambiente per annidarti. Sarò sempre io però, che attraverso il giusto esame di coscienza capirò dove ho sbagliato. Poi chiedendoti scusa per il disguido creato, dovendoti mandare via, ti accompagno da dove sei entrata.

Sei nociva Ansia. Perché mentre la paura si dimostra un radar per il pericolo, tu sei una febbre da guarire.

Basta che le difese immunitarie si abbassano che arrivi. Da abile danzatrice, volteggi tra i pensieri sbagliati e autodistruttivi, che spesso lasciamo fluire nella nostra testa senza controllo. Come se la tua danza inebriasse i sensi. Sei tu che guidi quel flusso. Sei tu che prendi il controllo della situazione. Proprio quando abbasso le difese e non controllo più il pensiero. Sembra assurdo è vero, ma è così, capita di perdere il controllo. Capita di ascoltare pensieri immotivati o irrazionali come se non fossimo noi a crearli.

Ci sei tu Ansia, dietro a tutto questo. Quando prendo coscienza di questo flusso che scorre senza controllo, infettando mente e corpo, paralizzando ogni decisione e mossa, sento la tua puzza!

La prova schiacciante è sentire la bocca dello stomaco torcersi. Non ci sono corse di cavalli all’interno ma ci sei tu. Invisibile, silenziosa e fastidiosamente delicata, tanto quanto pericolosa.

Cara Ansia, anche stavolta ti comprendo e ti chiedo gentilmente di andare altrove.

Perché dopo questi pesanti flussi incontrollati di pensieri e questi blocchi interiori, sento solo il bisogno di riposare, lasciando andare ogni preoccupazione.

So nel mio profondo che ogni problema si risolve. Non con te, ma con Gentilezza, con Amore e con Gratitudine. Tutto scorre, tutto passa, tutto si risolve.

E così, te ne vai…

Il corpo e la mente iniziano a rilassarsi, sentendosi più leggeri e liberi da un fastidioso peso. Lo stomaco si calma e la tensione se ne va con te.

Grazie Ansia, ora posso tornare a prendere decisioni senza sentirmi giudicata o impaurita.

La Tua Chiara.

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