non perdere la speranza
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Non perdere la speranza aggrappandosi a qualcosa

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La vita è fatta di alti e bassi, di imprevisti e di occasioini da non perdere o sottovalutare. Riuscire a fissare uno scopo di vita che ci renda sereni e stimolati, è già complicato di suo, ma come facciamo a non perdere la speranza quando tutto sembra crollare? … Beh, aggrapparsi a qualcosa che sia più potente dello sconforto, potrebbe essere di aiuto.

Ognuno di noi ha un carattere diverso. Abbiamo limiti, pregi o doti che ci distinguono e non sempre è facile rimanere focalizzati su quello che desideriamo davvero. Capitano spesso imprevisti o difficoltà che non avevamo calcolato. Ma quello che davvero conta non è cosa ci succede, ma come riusciamo a reagire alle situazioni che viviamo.

Partiamo dal principio

Quando avviamo un nuovo progetto nella nostra vita, sappiamo che esso ha un tempo di realizzazione abbastanza definito e uno scopo finale che gli ha dato vita. Il tempo spesso può essere molto lungo. Ad esempio se scegliamo di iscriverci all’università, sapremo che minimo ci vorranno dai 3 ai 5 anni prima di avere una laurea. Tre o cinque anni sono lunghi, e in questo lasso di tempo possono davvero capitare tantissimi imprevisti.

Partire quindi già prevenuti è il primo passo. Bisogna innanzi tutto comprendere che nulla è semplice e immediato. Mettere in pratica un progetto richiede tempo, determinazione, sacrificio, passione e motivazione. Riuscire a mantenere sempre attive tutte queste caratteristiche è quasi impossibile. Questo perché ci sarà sempre il giorno in cui ci sentiamo, stanchi e demotivati. Ci saranno giorni in cui subentreranno altre priorità che dovremo portare a termine, tralasciando gli impegni che ci eravamo prefissati. Fa tutto parte del percorso.

Ma quello su cui bisognerebbe rimanere concentrati non è tanto il progetto in sé o la programmazione giornaliera che ci fa portare avanti gli impegni. Mentre portiamo avanti gli impegni, soprattutto quando facciamo più fatica o non siamo motivati, bisognerebbe pensare allo scopo finale del nostro progetto… il PERCHÉ! Perchè stiamo facendo tutto questo? Qual’è il fine dei nostri sacrifici?

Per non perdere la speranza dovremmo aggrapparci al PERCHÉ

Focalizzare l’attenzione sullo scopo dei nostri obiettivi è fondamentale per mantenere accesa la motivazione. Per aiutarci in questo possiamo imparare a chiudere gli occhi e visualizzare il nostro scopo. Ovvero possiamo immaginare come sarebbe la nostra vita una volta raggiunto l’obbiettivo. Che sensazioni proviamo e come ci sentiamo in quel momento?

Può sembrare strano per chi non ci ha mai provato, ma vi assicuro che aiuta. Ci sono davvero tanti metodi pratici che ci possono aiutare e molti li trovate proprio in questo blog. Non è difficile perdere la speranza, soprattutto quando tendenzialmente siamo pessimisti o arrendevoli. Spesso il contesto in cui cresciamo o viviamo incide molto, perciò è davvero importante comprendere quali sono i nostri ostacoli, interni o esterni.

Ogni volta che stiamo per perdere la speranza, non dimentichiamo di chiederci il PERCHÉ.

Perché ho iniziato questo percorso? Perché mi sono imbattuto in tutto questo? Il motivo per cui prendiamo decisioni sarà la motivazione che non ci farà perdere la speranza. Ma se nel tempo quello scopo diventa meno importante?… Beh non colpevolizziamoci, ma cerchiamo di sederci, rimetterci a tavolino e capire se all’inizio del percorso ci siamo posti le giuste domande.

  • Mi sono posto le giuste domande?
  • Mi sono programmato bene le giornate?
  • Ho definito le vere priorità?
  • Sto facendo le giuste scelte, in linea con il mio scopo?

A questo punto se necessario ci riprogrammiamo. Il tempo passa e con esso cambiano le nostre abitudini o necessità. Possiamo anche renderci conto che l’entusiasmo iniziale è calato, proprio perché nel tempo siamo cambiati e sono cambiate le nostre prospettive. Ma se lo scopo è ancora tanto importante allora basterà riprogrammare gli impegni.

E se invece, nel tempo, ci rendiamo conto che lo scopo, non è più abbastanza importante e preferiamo arrenderci? … Va bene, allora rivalutiamo le nostre attuali passioni e riformuliamo un nuovo scopo. Probabilmente il PERCHÉ non è più abbastanza importante da non perdere la speranza nel portarlo a termine. L’importante è che non capiti troppo spesso, altrimenti il problema starebbe alla base, ovvero come già accennato, non ci poniamo le giuste domande o ci illudiamo con risposte errate.

Cercare di non perdere la speranza vuol dire illudersi?

Errare è umano, e col tempo cresciamo e magari cambiamo anche prospettiva. Questo perché subentrano responsabilità, ci capitano imprevisti che ci costringono a cambiare i piani. Oppure semplicemente, ci rendiamo conto che il progetto che ci eravamo posti è troppo ambizioso, perché fuori dalla nostra portata.

È importante accettare che nella vita, ci sono cose fuori dalla nostra portata e altre difficili da raggiungere, ma comunque possibili.

Quando desideriamo qualcosa di difficile, quasi inarrivabile, ma ci attiviamo seriamente per arrivarci, non ci stiamo illudendo; ci stiamo provando! Quando l’obiettivo è molto ambizioso, sembra quasi impossibile non perdere la speranza. Sicuramente i tempi saranno più lunghi ed i sacrifici maggiori, ma se il PERCHÉ è tanto forte da esaltare la motivazione, allora la passione che metteremo nel progetto, sarà altrettanto forte da surclassare lo sconforto. Ma a maggior ragione più andremo avanti e più sarà difficile, perché più sacrificio significa più stanchezza e maggiore ambizione significa maggiori ostacoli.

Ovviamente in questo caso parliamo di uno scopo che va oltre le nostre capacità, che siano esse economiche, pratiche o intellettuali. Quindi il progetto diventa lungo e faticoso, perché dovremo prima lavorare sulle nostre lacune e poi partire con la messa in opera. Ma questo ripeto non significa illudersi, vuol dire provarci.

Col tempo ci renderemo conto se stiamo sprecando energie per qualcosa di davvero inarrivabile, oppure se davvero possiamo farcela, grazie ai primi risultati. In queso caso non solo ci stiamo provando, ma stiamo comunque facendo un’esperienza utile a comprendere le nostre vere capacità ed i nostri limiti. Perciò a prescindere da dove arriveremo con il nostro ambizioso progetto, ci saremo messi alla prova con il massimo sforzo, comprendendo davvero chi siamo e dove possiamo arrivare.

Per non perdere la speranza bisogna conoscersi

Incappare spesso in desideri o progetti troppo ambiziosi, probabilmente significa non comprendere o non accettare i propri limiti e difetti. Quando invece ci poniamo obiettivi poco importanti potrebbe significare che non abbiamo compreso il vero PERCHÉ oppure, che non avendo fiducia in noi stessi, ci limitiamo a dedicarci a semplici obiettivi.

Quando il PERCHÉ non è abbastanza importante, perdere la speranza di riuscire in ciò che facciamo è quasi scontato. In questi casi ci troveremo spesso a mollare ciò che iniziamo, oppure non ci poniamo obiettivi, scegliendo di vivere la vita così come arriva. Ci limiteremo a vivere in base alle occasioni che ci capitano, scegliendo quelle più comode e semplici.

Vivendo la giornata così come viene, senza nessuno scopo o progetto, che sia esso ambizioso o meno, potrebbe portare a sentirci vuoti, annoiati o repressi.

Mentre non accettare i propri limiti e porsi spesso obiettivi fuori dalla propria portata, potrebbe farci sentire dei falliti, illudendoci di non riuscire in nulla di serio.

Tutto questo dipende solo da noi stessi, dalle domande che ci poniamo e da quanto ci conosciamo veramente.

Conclusioni

L’accettazione è il primo passo! Prima accetteremo i nostri limiti, prima comprenderemo le nostre passioni. Una volta accettato chi siamo e cosa vogliamo, possiamo lavorare sulle nostre lacune, cercando di migliorarle. A questo punto possiamo capire dove possiamo migliorare e di conseguenza, dove possiamo arrivare. Se non accettiamo i nostri limiti non potremo mai migliorarli, lavorandoci sopra. Dopodiché potremo imparare a porci le giuste domande e fare la giuste scelte… almeno ci proviamo!

Altra caratteristica importante nella comprensione del sé, è la gentilezza. Cerchiamo di non essere troppo duri con noi stessi o gli altri. Per non perdere la speranza è importante anche essere comprensivi e gentili, verso noi stessi e gli altri.

Tutto questo dipende da noi. La crescita personale è qualcosa di molto intimo e soggettivo. Tutto quello che avete letto in questo articolo o che trovate in questo blog, è il frutto di ricerche ed esperienze personali. Possiamo trovare tanti metodi, riflessioni o punti di vista, che possono aiutarci a riflettere o lavorare su noi stessi, ma poi sta a noi, analizzare e mettere in pratica ciò che ne ricaviamo. Questa è la crescita personale.

Quindi, vi ritrovate con quello che ho scritto, o avete altri spunti da poter condividere a riguardo? Potete lasciarlo scritto nei commenti dando il vostro pensiero libero, la vostra esperienza o il vostro metodo. Come riuscite a non perdere la speranza?

Qui sotto lascio altri articoli che ho scritto e che possono aiutarvi ad approfondire l’argomento, oltre alle letture e qualche TED.

Grazie infinite per l’interesse, sperando possa questo blog esservi d’aiuto,

Chiara Del Gatto.

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LIBRI CONSIGLIATI

Il primo libro é una raccolta di spunti e riflessioni sulla speranza. Il secondo consiglia 5 strategie terapeutiche sulla speranza e la resilienza. Nel terzo libro, l’argomento della speranza, viene trattato dallo psichiatra Eugenio . A voi la scelta.

APPROFONDIMENTI

https://www.ted.com/talks/mattia_miraglio_il_potere_del_cambiamento

Simon Sinek, scrittore, saggista, motivators e consulente di marketing, ci spiega l’importanza del PERCHÉ!

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