Mentalità positiva
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Mentalità positiva come allenarla

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La vita non è sempre rosa e fiori, anche quando tutto sembra andare per il verso giusto, può capitare l’imprevisto o la tragedia che stravolge la situazione. Come facciamo in questi casi a mantenere una mentalità positiva? Inoltre la società non aiuta, ci sono sempre problemi da risolvere, pagamenti e scadenze da rispettare, tasse, multe o imprevisti che smontano le nostre giornate. Ci troviamo spesso a dovere riprogrammare tutto o rinunciare a qualcosa che volevamo fare per noi stessi. Tutto questo può portarci ad essere lamentosi, pessimisti o addirittura arrendevoli. O magari siamo persone abbastanza fortunate con pochi problemi economici, una bella famiglia e degli amici ai quali perciò sembra non mancare nulla, ma comunque possediamo un’indole pessimista.

È possibile cambiare la nostra visione della vita? Possiamo imparare ad essere più ottimisti ed avere perciò una mentalità positiva? Beh, se la nostra motivazione nel farlo è abbastanza forte, probabilmente potremmo migliorare e con un buon lavoro introspettivo ed un costante allenamento, di certo non sarà impossibile!

Impostazione caratteriale o scelta?

Ottimisti si nasce o si diventa? … entrambe.

Come affrontato nell’articolo “Genetica e comportamento. Il carattere dipende dal nostro DNA?”, quando parliamo di carattere e quindi anche di reazione agli eventi, c’è sempre una base genetica. Quello che però più influenza il nostro carattere ed i nostri atteggiamenti, sono il contesto e la famiglia in cui cresciamo.

Quindi possiamo nascere predisposti all’ottimismo, ma è come e dove cresciamo che definisce concretamente chi siamo. Questo è un fattore positivo, perché nella vita cambieremo spesso contesto e conoscenze che influenzeranno le nostre scelte ed i nostri atteggiamenti, quindi avremo spesso modo di cambiare in positivo o in negativo. Quello che dovremmo davvero comprendere però è che siamo noi i costruttori della nostra personalità e che attraverso le nostre scelte possiamo creare il nostro destino.

Cosa si intende per mentalità positiva?

Avere una mentalità positiva, ci aiuta a risolvere meglio i problemi giornalieri o i traumi che affrontiamo nella vita. Essere ottimisti non significa avere una visione utopica della realtà dove tutto è magnifico, il mondo è occupato maggiormente da persone buone e le cose brutte non accadono. Non significa nemmeno fare finta di stare bene quando siamo in lutto, oppure girare le spalle ai problemi fingendo che non ci siano.

Avere una mentalità positiva, significa affrontare con la massima calma e serenità le difficoltà. Questo ci aiuta ad essere più risolutivi e meno lamentosi, ovvero ci porta ad affrontare con lucidità il problema concentrandoci su di esso. Come è successo? Cosa posso fare per rimediare? Essere ottimisti significa essere consapevoli che ad ogni problema c’è una soluzione, immediata o duratura che sia. Quando abbiamo una mentalità positiva non ci concentriamo sul passato, ma nel presente e questo ci porta a lamentarci il meno possibile, perché l’attenzione sarà su cosa posso fare ora e non su cosa avrei potuto fare.

Il passato è passato e non possiamo cambiarlo, non possiamo tornare indietro nel tempo per cambiare le cose, ma possiamo agire adesso per rimediare al danno!

“Solo alla morte non c’è rimedio!”

Proverbio

Questo proverbio possiamo considerarlo l’inno dell’ottimismo, perché serve a ricordare che una soluzione c’è sempre finché siamo vivi e possiamo continuare a scegliere! Quindi anziché perdere tempo a torturarci, rimuginando sul perché sia accaduto proprio a noi, o come avremmo potuto evitare che il problema si presentasse, possiamo invece concentrarci su come potere rimediare al danno, sapendo che una soluzione c’è sempre. Quindi…

Perché impegnarci ad avere una mentalità positiva?

Per essere più risolutivi, meno lamentosi e soprattutto più sereni!

La serenità non è la causa, ma l’effetto dell’ottimismo. Ma come facciamo a lavorare interiormente per migliorarci e riuscire ad essere più ottimisti e quindi più sereni? La serenità è difficile da mantenere, perché a differenza della felicità che è passeggera, essa dovrebbe essere una costante. Ovvio che verrà sostituita da periodi di preoccupazione, rabbia, tristezza e così via, ma imparare ad essere ottimisti, significa anche imparare ad essere sereni. Ovvero saper affrontare i momenti difficili, con la consapevolezza che sono solo di passaggio e vivere invece appieno i momenti belli, esaltandoli e onorandoli, per lo stesso identico motivo.

Ma se non ci fosse davvero rimedio? Ovvero ci trovassimo vittime di un lutto, o colpevoli di un incidente mortale? … In quel caso accettare la realtà dei fatti, affrontando l’accaduto sarebbe il primo passo, dopodiché sarà il tempo o la giustizia a risolvere la questione. La morte fa parte del nostro percorso ed essere consapevoli che gli esseri viventi prima o poi se ne vanno, è utile ad affrontare l’accaduto.

La consapevolezza e l’accettazione sono fondamentali per affrontare con calma e serenità gli imprevisti, i traumi o gli eventi difficili che fanno parte della nostra vita. La filosofia giapponese WABI-SABI di cui ho scritto un articolo, è molto utile in questo, perché ci aiuta ad accettare la vita nella sua imperfezione.

Wabi sabi nella vita, come applicarlo!

La vita è un viaggio ( nascita, crescita, morte) e viverla con la costante accettazione e consapevolezza che ogni episodio che affrontiamo, bello o brutto che sia è importante ma anche passeggero, ci aiuta a comprendere affondo quello che ci capita guardando sempre avanti, vivendo appieno il presente e lasciandoci alle spalle il passato.

Quali sono i fattori che possono influire sulla nostra mentalità?

Quando affrontiamo un problema, se ci capita di spostare il nostro pensiero troppo spesso nel passato, ovvero nell’episodio accaduto, rischiamo di essere lamentosi, rancorosi, e perdiamo tempo a capire perché abbiamo commesso l’errore o a lamentarci di quanto sia cattiva la persona che ci ha danneggiato. In questo caso non stiamo affrontando il problema, ma ci stiamo lamentando del “perché proprio a me!”

Idem, se ci focalizziamo troppo sul futuro, ovvero su come potremmo muoverci e cosa potremmo fare quando ricapita il fatto, o cosa avremmo voluto fare ma non ci siamo più riusciti a causa dell’imprevisto. Anche in questo caso ci stiamo concentrando su cosa vorremmo o cosa sarebbe dovuto accadere se non si fosse presentato il problema. Il rischio perciò, è ancora quello di essere lamentosi, ma anche arrendevoli, visto che l’imprevisto potrebbe essere la causa di una nostra rinuncia.

Avere una mentalità positiva significa essere nel qui e ora! Anzichè perdere tempo in lamentele o sogni irrealizzabili, si cerca di trovare una soluzione agendo subito e qualora servisse, riprogrammando anche i progetti futuri. Tutto questo senza porsi troppe domande sul perché è accaduto o su come sarebbe andata qualora non fosse accaduto.

I pilastri per una mentalità positiva

  • Avere consapevolezza. Come già evidenziato, essere consapevoli che possiamo sempre trovare una soluzione è importante per accettare l’accaduto ed affrontarlo. Inoltre tutto serve nella vita, anche le brutte esperienze o gli errori possono aiutarci ad imparare nuove cose. Questo significa trovare il positivo anche nelle esperienze spiacevoli. Nulla avviene per caso o per nuocere se sappiamo come trarne vantaggio.
  • Rimanere concentrati nel presente. Il passato ci aiuta a comprendere gli errori commessi, ad apprezzare le belle esperienze vissute e gli insegnamenti appresi. Il futuro serve a darci speranza, motivazione e desiderio di migliorare o realizzare sogni. Il presente è il potente mezzo che ci fa comprendere che siamo vivi e possiamo ancora andare avanti, perciò se vissuto con la massima consapevolezza di tutto questo, possiamo viverlo serenamente.
  • Prendere l’iniziativa. Attivarsi subito a risolvere il problema vuol dire mettere in pratica all’istante un atteggiamento positivo e risolutivo.
  • Cosa posso fare per migliorare la situazione e stare meglio? Porsi questa domanda ci aiuta a concentrare l’attenzione sulla soluzione e non su cosa potremmo o avremmo potuto fare.
  • Il potere della Gratitudine. Essere grati ogni giorno per quello che abbiamo e che ci fa stare bene, partendo dalle piccole cose, ci aiuta a mantenere una mentalità positiva.
  • Visualizzare il successo. Immaginare di avere raggiunto quello che più desideriamo per la nostra vita, provando emozioni positive. Visualizzare cosa vorremmo davvero per noi stessi e per chi amiamo, ci stimola quindi a voler provare realizzazione e pace. Favorendo così una mentalità positiva, e dandoci una motivazione maggiore per superare i momenti difficili.
  • Il problema si affronta, non si raggira. Avere una mentalità positiva come accennato inizialmente, significa affrontare la situazione e non fare finta che non ci sia una questione da risolvere, o lamentarsi, senza attivarsi rimediando davvero all’accaduto.

Conclusioni

Ecco, arrivati a questo punto, penso che in questo articolo ci sia davvero tanto materiale su cui riflettere o da cui poter prendere spunto per mettersi a lavoro e migliorarsi. Avere una mentalità positiva è uno stile di vita. Perciò se siete stanchi di lamentarvi o di arrendervi di fronte ad ogni piccolo ostacolo, allora passate all’azione, armatevi di pazienza e cercate di migliorarvi ogni giorno. Liberatevi però anche dalle persone “tossiche”, quindi anch’esse pessimiste, cercando di evitarle il più possibile. Seguite i consigli di questo articolo e lasciate un vostro parere a riguardo, commentando in fondo a questa pagina. Anche condividere le proprie esperienze, dubbi o pareri, può aiutare a migliorarsi, aprendo la mente a nuove prospettive.

Sperando come sempre che vi sia piaciuta la lettura e che vi possa aver offerto nuovi spunti di riflessione, lascio qui sotto gli approfondimenti e vi auguro una buona giornata e e un buon lavoro introspettivo.

Grazie,

Chiara Del Gatto.

LIBRI CONSIGLIATI:

Come sempre ecco diverse scelte di letture simili che affrontano il tema del pensiero positivo. Letture e strategie per conoscere e praticare l’argomento trattato. A voi la scelta.

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