Coscienza
RICERCHE PERSONALI

Le tre teorie della coscienza

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Ci sono ad oggi TRE TEORIE per spiegare cosa sia la COSCIENZA, che sono considerate le più attendibili:

  • La teoria dell’informazione integrata (di Giulio Tononi e Christoph koch).
  • L’ipotesi del nucleo dinamico (di Gerald M. Edelman e Giulio Tononi). 
  • La teoria dello schema dell’attenzione (di Michael Graziano e Sabine Kastner).

In questo articolo approfondirò ogni teoria sperando di riuscirci in modo semplice e chiaro. Se non lo avete fatto vi consiglio di leggere prima il mio articolo Cos’è la coscienza, in cui spiego come viene ad oggi compresa e dove si pensi possa attivarsi nel nostro cervello. Per spiegare e approfondire questo complesso argomento, per chi non mi segue e non lo sa, ho voluto pubblicare due articoli a riguardo, in cui nel primo anticipo ( cos’è la coscienza ) ed in questo approfondisco.

Perciò dopo questo preambolo entriamo nel succo dell’approfondimento.

La prima delle tre teorie della coscienza

LA TEORIA DELL’INFORMAZIONE INTEGRATA (Giulio Tononi e Christoph koch):

Una delle tre teorie sulla coscienza Riguarda la combinazione di diverse informazioni in una stessa rappresentazione e si basa su due pilastri:

  • Siamo coscienti di innumerevoli quantità di cose e questioni (del nostro lavoro, della lista della spesa, del colore della nostra auto, ecc..), ed ogni stato di coscienza si differenzia dall’altro.
  • Tutte le informazioni nel nostro cervello e quindi ogni nostro stato di coscienza, sono legate tra loro. Quando parliamo faccia a faccia con qualcuno, non possiamo ignorare le espressioni del suo volto. Qualsiasi informazione di cui siamo coscienti, si presenta alla nostra mente in maniera completa e non frammentata.

Per essere coscienti abbiamo bisogno di un’entità unica e integrata, formata da innumerevoli stati differenziati tra loro.

Gli hard disk attuali funzionano come la nostra mente, ovvero contengono file (stati di coscienza) , ma a differenza del nostro cervello, essi non hanno alcun legame tra loro.  Ad esempio caricando foto di famiglia, il computer le percepirà singolarmente senza dare loro alcun significato, come se fossero tante scatole ammucchiate. La nostra mente invece tende ad uniformare quelle foto creando dei ricordi legati a quegli scatti che hanno un valore e una storia.

Questa teoria, ha creato un vero e proprio calcolo matematico per quantificare il rapporto di aggregazione tra le varie informazioni, dando a questo valore un numero (phi). Maggiore è il valore di (phi), maggiori sono le interconnessioni tra i vari stati di coscienza. Minore è il valore di (phi), minori sono le interconnessioni. Ovvero tanto più è alto il livello di interconnessioni tra le informazioni, tanto più è elevato lo stato di coscienza.

Questo calcolo è possibile per effettuare previsioni ma non all’atto pratico. Infatti tutti i sistemi sufficientemente integrati hanno un minimo grado di coscienza ( il mammifero, la pianta o la macchina ), visto che l’elaborazione di informazioni, avviene in ogni essere vivente e non grazie alle cellule che interagiscono tra loro scambiandosi informazioni. Ovvio che più è elaborato lo scambio, maggiore è lo stato di coscienza. Nell’uomo ad esempio c’è più coscienza che nel sasso.  

La seconda delle tre teorie della coscienza

L’IPOTESI DEL NUCLEO DINAMICO (Gerald M. Edelman e Giulio Tononi):

Secondo questa teoria, la coscienza è un processo mentale dinamico, integrato e multimodale, frutto dell’attività ricorsiva di vari sottogruppi neuronali, che scambiano segnali in parallelo.

I processi neurali automatizzati che ci rendono possibile il parlare, ascoltare o leggere in modo rapido, sembrano avere funzioni isolate dal resto, tranne che nelle fasi di ricezione e invio dei dati.

A quanto pare quindi la COSCIENZA riguarda l’elaborazione del contesto circostante all’individuo, influenzata dalla soggettiva conoscenza e cultura, che sono insite in ogni essere. Tramite la propria coscienza ogni persona è in grado di formulare azioni, giudizi e scelte dettate dai propri ragionamenti, a loro volta influenzati dalle proprie emozioni.

Evoluzionisticamente parlando, un ruolo fondamentale per la coscienza ce l’ha la CORTECCIA CEREBRALE. In particolare la CORTECCIA PREFRONTALE presente in tutti i mammiferi, che nel tempo si è sempre più espansa, provocando una maggiore flessibilità nel comportamento, nell’autocontrollo e nella risoluzione dei problemi, quindi una sempre più elevata coscienza. In poche parole ci siamo evoluti grazie ad una sempre maggiore coscienza, che ci aiuta nel ragionamento sempre più complesso, grazie al quale siamo capaci di sopravvivere meglio a situazioni estreme, ma non solo. Essa ci aiuta ad esaminare e studiare il nostro ambiente così da avere una maggiore conoscenza ed un maggiore adattamento ai cambiamenti.  Se agissimo sempre d’istinto e non avessimo la possibilità di osservare e studiare l’ambiente circostante, oggi saremo ancora dei primati.

Ecco l’importanza di un costante allenamento della percezione del presente, quindi dell’attenzione, e del ragionamento. Ecco l’importanza di una coscienza sempre sveglia!

La terza delle tre teorie della coscienza

LA TEORIA ELLO SCHEMA DELL’ATTENZIONE (Michael Graziano e Sabine Kastner):

Secondo la teoria AST (attention schema Theory) la COSCIENZA è la costruzione applicata alla rielaborazione di un evento osservato, ovvero sarebbe una narrazione descrittiva di un fenomeno reale. L’inchiostro con cui scriviamo una storia è reale, come è reale l’attenzione data al fenomeno fisico descritto; quello che non è reale è però il racconto stesso.

Grazie ai ragionamenti che ci aiutano a prevenire le mosse o i pensieri degli altri siamo capaci di creare il nostro punto di vista ed il nostro stato di coscienza. L’elaborazione degli eventi e quindi la coscienza di ciò che accade é soggettiva.

In parole più semplici: Quando notiamo un altro individuo che fissa la propria attenzione su qualcosa, questo scatena e attiva in noi un ragionamento. Questo ragionamento ci rende coscienti ovvero partecipi di quell’esperienza o momento.

Conclusioni:

Bene arrivati a questo punto, se avete letto entrambi gli articoli sulla coscienza e avete anche approfondito con i vari TED o libri, dovreste avere abbastanza nozioni per comprendere questa affascinante caratteristica che ci rende vivi ed intelligenti … confusi?… Non preoccupatevi è tutto normale. La confusione è giustificata quando si apprendono nuovi concetti, soprattutto se questi ci danno una nuova prospettiva su ciò che già conosciamo, o crediamo di conoscere. Queste sono le tre teorie più importanti sulla coscienza, perché fondate e tangibili. Chissà cos’altro riusciranno a scoprire i ricercatori e come la scienza offrirà una definizione sempre più concreta e di facile comprensione. Ovvio che più si legge a riguardo e più si riesce a capire ed accettare.

Sperando che questo argomento vi abbia incuriosito, vi invito a leggere almeno uno di questi libri per approfondire e comprendere ancora meglio…

Grazie e buona conoscenza…

Chiara Del Gatto.

LIBRI CONSIGLIATI:

Se volete approfondire la teoria di Tononi in una chiave romanzata allora vi consiglio proprio il suo libro “Phi”. Geniale e scorrevole! Altrimenti “Nulla di più grande” sempre di Tononi per conoscere il suo lavoro di ricerca e sulle sue intuizioni a riguardo.

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