Attrarre con il pensiero
RICERCHE PERSONALI

Gestire il pensiero per ottenere ciò che vogliamo è possibile?

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Quante volte abbiamo sentito parlare del “potere della mente” e di “poter attrarre a noi ciò che desideriamo”? Quanto c’è di reale in queste frasi? Ho già parlato in passato della legge di attrazione e di come funziona, perciò se volete potete approfondire l’argomento leggendo l’articolo a riguardo. Lo scopo di questo post infatti non è quello di parlare ancora di legge di attrazione, ma di come possiamo imparare a gestire il pensiero per riuscire a raggiungere i nostri obiettivi. Non si tratta di magia o di fisica quantistica, ma semplicemente di predisposizione all’ottimismo e quindi ad una maggiore determinazione.

C’è chi è avvantaggiato a certe caratteristiche, perché cresce in contesti stimolanti e positivi. Altre persone invece crescono in contesti più pessimisti, disfattisti e lascivi, diventando così tendenzialmente negative e poco motivate o scettiche verso se stessi. Ma non è mai troppo tardi per rimboccarsi le maniche e lavorare interiormente per migliorarsi, soprattutto se ci sono desideri da soddisfare e condizioni da migliorare.

La legge di attrazione

Secondo la legge di attrazione, attraverso il controllo del nostro pensiero possiamo attrarre a noi ciò che vogliamo. Il nostro pensiero però può essere cosciente e incosciente, ovvero consapevole o più istintivo e irrazionale. La difficoltà infatti sta proprio nel controllare l’inconscio, che è spesso la causa dei nostri fallimenti o imprevisti quotidiani ( sempre secondo la legge di attrazione ). Concentrandoci su cosa vorremmo raggiungere e vivendo come se già fossimo arrivati a quella condizione, ci aiuterebbe ad esorcizzare i pensieri inconsci che spesso ostacolano il nostro percorso.

Nel nostro inconscio, quando progettiamo qualcosa e quindi ci concentriamo su una cosa futura che deve ancora arrivare, si scatenano maggiormente pensieri negativi. Ad esempio: se non ci riuscissi; se fosse tempo o denaro sprecato; è qualcosa di troppo grande per me; non so se ne sarò all’altezza e così via. Queste paure o dubbi sono scatenate proprio dall’incertezza del futuro che non possiamo controllare o prevedere. Per questo motivo, secondo la legge di attrazione è importante esorcizzare questi pensieri e le sensazioni che essi portano, rimanendo focalizzati sul “Cosa vogliamo e Come ci sentiremo una volta avverato il desiderio”. Ancora di più, non bisogna pensare a come arrivarci, ma anzi dovremmo convincerci di esserci riusciti e questo farà si che l’universo ci accontenterà, perché il desiderio è più forte della paura di fallire.

La legge di Risonanza

La legge di risonanza, interpreta più o meno lo stesso concetto. Attraverso l’energia trasmessa dai nostri corpi e dalle nostre menti, saremo capaci di attirare ciò che emettiamo perché “il simile attrae il simile”. Quindi se emettiamo onde energetiche negative attireremo fatti spiacevoli, se invece i nostri pensieri e di conseguenza le nostre emozioni sono ottimiste, attireremo positività. L’uomo attira a sé persone ed eventi per un motivo, sulla base dell’energia e della vibrazione che emana.

Entrambe queste leggi dicono praticamente la stessa cosa ed invitano ad agire con consapevolezza e naturalità. Tutto è collegato e interconnesso, niente accade per caso e tutto avviene sulla base di ciò che noi siamo in quel periodo, anche l’incontro con l’altro. Quindi più siamo consapevoli di cosa siamo e cosa vogliamo, più riusciremo ad essere pazienti e gentili con noi stessi. Alimenteremo meno ossessioni e paure a riguardo, vivendo il quotidiano con naturalità e leggerezza, convinti del fatto che otterremo comunque ciò che vogliamo.

La cosa da non sottovalutare però è che entrambe queste leggi sono teorie non ancora provate del tutto scientificamente. Anzi ciò che ad oggi è realmente provato scientificamente è la Teoria del caos, accennata anch’essa in altri miei articoli precedenti a questo. La legge del caos, attraverso l’esempio dell’effetto farfalla, spiega la casualità degli eventi che spesso avvengono a causa di azioni precedentemente attuate. Ovvero non tutto dipende da noi perché anche un solo battito di ali oggi, può scatenare uno tsunami domani o tra due anni. Oppure l’azione di un nostro conoscente oggi, può portare effetti su una nostra decisione domani.

Quanto ci aiutano queste leggi a gestire il nostro pensiero?

Tutto è collegato è vero e proprio per questo non si può avere il controllo su niente tranne che su noi stessi, ma ciò non significa avere il completo dominio della nostra vita. Ci sono troppi elementi in ballo, e quello che noi desideriamo non per forza è condiviso da chi vorremmo. Anche se il nostro potere energetico è più forte, l’energia altrui è comunque influente e a volte incisiva.

Quindi cosa dovremmo davvero fare per gestire al meglio il nostro pensiero? Queste leggi tanto divulgate sono sbagliate? Ottenere ciò che vogliamo attraverso il pensiero è utopia?

Prima di tutto, quando parliamo di desideri o scopi facciamo riferimento al futuro, che può essere solo che immaginato, quindi stiamo sfruttando la nostra mente. Tutto parte dal nostro cervello e da come percepiamo il mondo esterno. La mente è la nostra essenza ed il pensiero è il frutto di ciò che la nostra mente scatena attraverso l’interpretazione del mondo. Perciò ottenere ciò che vogliamo attraverso il pensiero non è utopia, ma una dato di fatto.

Tutto parte dalla mente che attiva il nostro corpo e sono le nostre scelte a portare conseguenze. La legge di attrazione o di risonanza a mio parere possono portare benefici a livello di stimoli e motivazione, ma non sono il segreto della vita come spesso vengono descritte. Possiamo prenderne spunto, ma non farne una religione di vita, perché controllare l’inconscio è impossibile (esso infatti risponde biologicamente all’esterno) e non tutto quello che ci accade è per forza attratto da noi stessi.

Le caratteristiche per gestire al meglio il pensiero

Quello che possiamo fare per gestire al meglio il nostro pensiero è lavorare molto su noi stessi, sul nostro modo di approcciarci al prossimo e alla vita in generale. Posso elencare delle caratteristiche necessarie al raggiungimento dei nostri scopi e quindi fondamentali a gestire il pensiero, portandolo ad essere il più ottimista possibile.

Quello che più ci frega infatti è che spesso la paura, l’insicurezza, l’incertezza del futuro o la mancanza di controllo sulle cose o sugli altri, ci portino ad avere pensieri o sensazioni negative. Spesso questi pensieri negativi sono dettati da meccanismi di difesa istintivi, attivati dalla mente irrazionale e inconscia. Questi istinti non possono essere controllati dalla nostra mente, perché sono risposte meccanico-biologiche, ma possiamo imparare a gestirli…

… come?

Allenando le varie caratteristiche comportamentali che ci possono tornare utili:

  • La consapevolezza: Imparare ad essere realisti e consapevoli di quello che siamo, pensiamo e vogliamo. La mindfulness è un ottimo mezzo per allenarci in questo. Essere consapevoli vuol dire comprendere che la vita non sempre si manifesta come vorremmo. Quindi bisogna essere pronti a tutto; belle e brutte notizie, periodi sereni e pieni di gioia e altri terribilmente difficili e cupi. Fa tutto parte del percorso della vita. Gli errori ci aiutano a migliorare, mentre i periodi difficili ci rendono più resilienti se saputi affrontare con consapevolezza. I periodi belli e sereni vanno saputi esaltare con gratitudine ed entusiasmo per darci carica.
  • Conoscere se stessi: Essere consapevoli vuol dire rendersi conto di chi siamo, quali sono le nostre capacità ed i nostri limiti. Perciò è importante conoscere se stessi accettando ogni nostro errore con comprensione e gentilezza nei nostri confronti.
  • L’accettazione: Saper comprendere ed accettare gli imprevisti ci aiuta ad essere più risolutivi e piangerci meno addosso. Non serve perdere tempo a trovare un colpevole, ma attraverso l’accettazione possiamo comprendere che non si può tornare indietro (il passato non si cambia). Questo ci aiuterà ad accettare che ormai ciò che è fatto è fatto, possiamo solo controllare il presente in base a come vorremmo il nostro futuro. Se l’evento ci ha smontato i piani, allora troveremo il modo di percorrere una strada diversa a mente lucida, senza lasciarci condizionare dai se o i ma di come sarebbe andata se il fatto non fosse accaduto.

Saper accettare significa saper andare avanti.

  • La fiducia in se stessi: L’auto stima è fondamentale per comprendere tutto questo. Più alleneremo queste caratteristiche più aumenteremo la fiducia in noi stessi. La fiducia è l’elemento fondamentale per il successo e le relazioni, senza di essa ci si arrende facilmente. Per nutrirla sono importanti i fattori qui elencati.
  • L’adattamento: Sapersi adattare alle situazioni significa essere consapevoli di ciò che accade, saper uscire dalla propria zona di comfort, avere fiducia in se stessi ed accettare il cambiamento. Chi ha un buono spirito di adattamento non perde tempo a lamentarsi, piuttosto sfrutta il cambiamento o l’evento accaduto per ricavarne qualcosa di buono. O comunque prosegue per la sua strada senza lasciarsi condizionare.

Perché imparare a gestire il nostro pensiero

Tutte queste caratteristiche faranno in modo di stimolare un pensiero positivo ed un comportamento motivato dall’entusiasmo o dalla calma, in base alla situazione o al nostro carattere. Ci offriranno una visione della vita più rassicurante e disciplinata dalle giuste scelte ponderate e consapevoli.

Lavorando su queste caratteristiche riusciremo a migliorare il nostro modo di pensare, rendendoci più sicuri di noi stessi, certi di chi siamo e cosa vogliamo. Consapevoli che nulla è scontato e quando ci sono delle avversità, nella maggior parte delle situazioni, sapremo risolverle.

Non è importante cosa vogliamo ottenere, ma come riusciamo a superare le difficoltà. Perché più saremo risolutivi nella vita, più riusciremo ad essere sereni, a prescindere dai risultati che presto o tardi arriveranno.

Conclusioni

Come concludo spesso i miei articoli, nulla è semplice e matematico nella crescita personale e ancor di più nulla è meccanico e automatico. Ci vuole tempo, pazienza, impegno e costanza come tutte le cose. La natura stessa, di cui facciamo parte, ha i suoi tempi e noi non siamo di meno. C’è chi è più agevolato e chi meno, in base al contesto e al carattere, ma comunque se davvero vogliamo migliorare la nostra vita ci riusciremo, presto o tardi. Se non ci riusciamo da soli possiamo chiedere aiuto ad esperti come psicologi o life coach, che sapranno sicuramente darci i giusti mezzi o la corretta stimolazione. A tal proposito potete contattarmi per un percorso di coaching se ne sentite la necessità.

Voi come vi sentite, ottimisti o prevalentemente pessimisti? Il nostro inconscio solitamente è negativo perché lo stimolo biologico all’auto difesa ci rende timorosi di fronte alle difficoltà e a ciò che non conosciamo. Ma questo non significa che non possiamo gestire il nostro pensiero con risposte positive e rassicuranti a riguardo. Come abbiamo visto in questo articolo, attraverso un buon miglioramento interiore possiamo gestire i nostri pensieri, spesso istintivamente limitanti, in azioni positive e di auto-aiuto.

Quindi imparare a gestire il pensiero ci aiuterà ad ottenere ciò che vogliamo. Cosa ne pensate? Lasciate pure un commento e approfondite con delle letture se volete.

Grazie,

Chiara Del Gatto.

LIBRI CONSIGLIATI:

Ecco delle letture, non solo sulla legge di attrazione. Non basta un solo libro per migliorare il nostro modo di pensare, ma approcciarsi a più visioni a tal proposito aiuta e apre la mente. Leggere questi libri, aiuta ad avere spunti di riflessione e aiuto pratico, su come metterci a lavoro per gestire meglio i nostri pensieri.

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