Paura
LETTERE APERTE

È PAURA e quindi le scrivo

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Stop!… All’improvviso tutto sembra fermarsi… I suoni esterni diventano ovattati, mentre il battito del cuore si fa sempre più forte. Lo sento gonfiarsi dal petto fino alla gola, quasi da non riuscire a respirare. È Paura! La saliva diminuisce, rendendo tutto ancora più difficile. Il sangue sembra voglia scoppiare fuori dalle vene. Le orecchie quasi fischiano per la pressione. La testa inizia girare e a poco a poco sembra che perda sempre di più sensibilità e forza alle gambe.

Mi siedo. Mi appoggio con le mani sulle ginocchia cercando di sentire il mio corpo! “Non crollare, Non mollare, Non devi perdere il contatto con il tuo corpo e con l’ambiente circostante” … Dico a me stessa… “Non perdere il controllo, è solo passeggero, tutto passa, tutto si risolve.”

Le mani scorrono su e giù per le cosce come se volessi scaldarmi… Respiro.

Assecondando il battito cardiaco attraverso il respiro, prima veloce poi piano piano sempre più lento e profondo, cerco di portare il mio corpo a rilassarsi. Ma prima ancora cerco di allontanare ogni sorta di pensiero ristabilendo il contatto con la sedia e l’ambiente in cui mi trovo.

È Paura! È solo quella stronza e maledetta Paura! Scoraggiante, opprimente, pietrificante, disarmante e pericolosa Paura!

Sei un pericolo è vero, perché sei capace di fermare il tempo e staccare la spina del cervello mandandoci in tilt e rendendoci soli, ciechi e inermi. Quando arrivi tu mi sento disarmata e debole. Sussurrando parole di Sfiducia e Insicurezza limiti le mie scelte. Sei come un virus che rende deboli e febbricitanti, ma posso scegliere se rimanere sotto le coperte aspettando di stare meglio, o se combatterti con le giuste cure.

Con te mi sento vulnerabile ma questo non ti rende invincibile!

Carissima Paura, in base alle circostanze tu cambi forma!

Sei fugace, perché capace di arrivare e andare via come l’aria. Infima, perché proprio come l’aria torni quando vuoi, senza preavviso. Puoi trasformarti in uragano quando con te porti il Panico. Sei tempesta, quando balli con l’Ansia. Quando invece ti diverti a sussurrare le tue limitanti frasi di Sfiducia e Insicurezza accennate prima, allora diventi pioggia incessante che con i suoi improvvisi lampi e tuoni fa tremare il cuore e le gambe. Come un muro da abbattere ti presenti continuamente nella mia vita. Ogni volta con una forma e intensità diversa tanto che a volte faccio fatica a percepirti.

Paura mia, abile trasformista, ho imparato ad apprezzarti. Ho compreso che non devo considerarti un nemico ma un radar piuttosto. Quando arrivi c’è sempre un motivo che spesso riguarda un pericolo o qualcosa di nuovo e sconosciuto.

Sai essere utile. Nell’avvertire la tua presenza posso scegliere di nascondermi dietro di te, oppure posso invitare il coraggio per combattere e voltarti le spalle.

Senza di te non mi accorgerei del pericolo e sarei già morta. Capace di portare la mia attenzione su me stessa, sei importante come la meditazione scientifica. Aumentando il battito ed il respiro porti involontariamente la mia attenzione a percepire il mio respiro e battito. I miei pensieri si concentrano sul mio corpo, sulle mie sensazioni e ciò che mi circonda in quel momento. Sei un mezzo utile a farmi analizzare il contesto e come il mio corpo lo percepisce catapultandomi nel presente.

Grazie per darmi la possibilità di rafforzare la mia resilienza, dandomi modo di allenare la mente a superare le difficoltà evitando il tilt quando arrivi.

La Tua Chiara.

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