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METODI

Auto-aiuto come applicarlo?

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Di cosa parliamo quando facciamo riferimento all’auto-aiuto? Beh per intuito non dovrebbe essere difficile capire che si parla di forme autonome di aiuto … ma in riferimento a cosa? A tutto ciò che rimane difficile da superare o affrontare. Superare un periodo difficile come una separazione, una sconfitta personale o lavorativa. Migliorare uno o più aspetti del proprio carattere, trovare soluzioni per raggiungere i propri scopi mantenendo stimolata la nostra motivazione e concentrazione. Trovare e applicare metodi efficaci per superare difficoltà come il parlare in pubblico, avere più fiducia in se stessi, o per affrontare i propri limiti, paure, timidezze.

Ogni forma di lavoro introspettivo e quindi non solo ricerca ma anche pratica, riguarda la crescita personale . Quindi possiamo affermare che la stessa crescita personale punta all’auto-aiuto ed in questo blog, potete trovare moltissimi spunti a riguardo nella categoria metodi.

Come funziona l’auto aiuto

Ovviamente l’auto-aiuto deve partire da una forte spinta interiore perchè non si tratta solo di informazione, lettura e ricerca, ma soprattutto di APPLICAZIONE. Se non c’è la giusta motivazione nel voler cambiare e rimboccarci le maniche, allora stiamo solo perdendo tempo. In quel caso vorrà dire che da soli non possiamo riuscirci. Se nonostante l’impegno facciamo fatica ad attivarci, ad essere costanti e stimolati nel migliorarci, ma vorremmo comunque riuscirci, forse avremo bisogno di un esperto come uno psicologo o un motival coach.

Di solito la prima cosa che si pensa quando ci viene consigliato un esperto è… “non voglio buttare via soldi inutilmente” oppure… “non ho bisogno di qualcuno che mi dica come vivere!

Bene, allora vorrà dire che non siete davvero poi così tanto disposti a cambiare la vostra situazione!

Spendiamo soldi per cose davvero inutili spesso, convinti che qualche oggetto possa aiutarci a stare meglio, oppure crediamo che un semplice articolo o libro riesca davvero a cambiarci la vita! Beh, sicuramente ascoltare altri pareri, può aiutarci a cambiare la nostra prospettiva e darci lo stimolo o la motivazione necessaria a fare davvero qualcosa per migliorarci, ma siamo noi a dover poi comunque agire. Tutto parte da noi stessi. Se da soli non riusciamo a portare a termine le nostre iniziative o progetti, allora non possiamo parlare di auto-aiuto. Invece che continuare a piangerci addosso, dovremmo veramente pensare di chiedere aiuto ed investire tempo e denaro in salute!

L’auto-aiuto è una forma di medicina utile a stare meglio. Se c’è una richiesta di aiuto, significa che c’è un problema da risolvere e farlo ci farà sicuramente stare meglio. Chiediamo aiuto quando siamo in pericolo, perciò se non abbiamo nessuno che ci porge la mano ma vogliamo comunque salvarci, allora dovremo trovare il modo di farlo da soli, o periremo.

Quando mettere in pratica l’auto-aiuto

Immaginiamo di essere scivolati in un dirupo, cosa facciamo? Istintivamente forse chiederemo aiuto, ma se nessuno risponde dovremo trovare da soli un modo per uscire e salvarci. Nonostante la paura di non riuscire, se il pericolo maggiore è la morte, l’istinto di sopravvivenza ci farà uscire a costo di ferirci aggrappandoci su per il dirupo pieno di rami spinosi, rocce scivolose e quant’altro. La motivazione spinta dalla voglia di sopravvivere è troppo forte.

Perchè non fare lo stesso quando ci troviamo in situazioni dove non siamo a rischio di morte, ma viviamo comunque una condizione troppo pesante, scomoda, demotivante o limitante? Quanto siamo disposti a voler vivere serenamente questa vita? Spesso tutto dipende molto dal contesto in cui viviamo, che influenza il nostro modo di pensare o vedere le cose.

Molta gente si lamenta della propria condizione lavorativa, familiare, sociale e così via, ma non fa nulla per cambiarla, oppure sembra che abbiano tutto ma sentono come se mancasse sempre qualcosa. Se si chiede a queste persone cosa possono fare per cambiare queste condizioni iniziano a giustificarsi con mille scuse. Dicono di essere felici eppure si lamentano continuamente. Oppure si aggrappano sul fatto di essere sfortunati o che è colpa del sistema socio-politico che non funziona. Altri si giustificano dicendo che non hanno altre soluzioni e che non possono fare nulla per cambiare, così sono costretti a fare continue rinunce e sacrifici, come se fossero dei martiri sulla terra. Altre persone fanno l’opposto, ovvero pur di sentirsi meglio fanno continue scelte che li mettono in difficoltà, come spendere soldi su viaggi o cose che non possono permettersi, rimanendo sempre con meno finanze e più debiti.

Insomma, tutto molto opinabile a mio parere!

Ogni persona ha un suo bagaglio di esperienze ed un proprio meccanismo di autodifesa. Chiunque di noi ha passato momenti di sconforto in cui ci si piange addosso o ci si lamenta di tutto, come se il problema fosse maggiormente esterno e non dipendesse dalla nostre scelte personali. L’importante è capire quando fermarsi e non fare perciò diventare questa condizione un vizio o uno stile di vita! La cosa migliore da fare in questi momenti è svegliarsi e rendersi conto che ci stiamo auto-sabotando, ma senza colpevolizzarci!

Su quali aspetti bisogna lavorare per praticare l’auto-aiuto

Come facciamo a comprendere se ci stiamo auto-distruggendo? … ASCOLTIAMOCI.

Qual’è il nostro attuale stato d’animo, come ci sentiamo veramente interiormente? Siamo soddisfatti di quello che abbiamo? Non scappiamo da noi stessi, non abbiamo paura di affermare che ci sentiamo frustrati, repressi, limitati, insoddisfatti o semplicemente tristi e partiamo da qui. Cosa proviamo e perché. Imparare ad ascoltarsi ci aiuta a conoscerci ed accettare tutto di noi per poterci migliorare e stare bene. Riflettete e se vi aiuta scrivete su un foglio quello che viene fuori dalle vostre riflessioni.

Per prima cosa lavorate su ciò che non vi fa stare bene, cosa vi rende insoddisfatti o tristi e perché. Riflettete su tutti i vostri punti deboli, quali sono i vostri limiti e quali i difetti, ma fatelo con sincerità perché lo scopo è stare meglio, non giudicarvi o essere giudicati. Ognuno di noi ha pregi e difetti, limiti e qualità e siamo giustificati ad averli perché sono parte del nostro DNA e del nostro passato.

Nessuno è perfetto e costantemente felice o fortunato nella vita, nessuno non commette errori.

Per questo motivo siate gentili con voi stessi, non colpevolizzatevi o criticatevi, altrimenti rischiate ancora di auto-sabotarvi. Una volta riflettuto su ciò che vi caratterizza ed influenza negativamente, possiamo passare a quello che invece vi rende positivi ed orgogliosi. Ovvero quali sono i vostri pregi, cosa sapete fare bene, quali sono le vostre passioni o i vostri sogni anche se irrealizzabili. Cosa vi fa stare bene. Immagino che solo pensarci vi cambia l’umore! Bene … prendetevi qualche minuto per godervi tutto ciò che avete di bello, anche se poco o apparentemente banale e siate grati! Nulla è scontato nella vita, anche avere figli o una casa non è banale.

Ora non vi resta che unire il negativo ed il positivo e vedere cosa trarne a riguardo. Come possono i vostri pregi aiutarvi a lavorare sui difetti? Cosa potete fare per migliorarvi? Cosa potete fare per cambiare una o più condizioni che non vi piacciono, ma soprattutto siete davvero sicuri di volerle cambiare?

Quando non riusciamo a stare meglio

Ci sono davvero tanti metodi di auto-aiuto che possono essere applicati per uscire da situazioni scomode ed ognuno deve trovare il proprio. Leggete, ricercate, informatevi, parlatene con persone che possono offrirvi il loro punto di vista, confrontatevi ma soprattutto AGITE!

Se non riusciamo a migliorare una condizione familiare magari è perché stiamo sbagliando qualcosa. Spesso la comunicazione tra familiari non viene affrontata come dovrebbe o addirittura è inesistente e se non riusciamo a trovare il problema su cui migliorarla possiamo farci aiutare da pareri esterni, o da esperti come un bravo psicologo. Non sempre siamo capaci di applicare l’auto-aiuto perché magari non vogliamo prenderci la responsabilità dei nostri stessi errori. Oppure non accettiamo di scendere a compromessi con l’altra persona che magari fa ancora più fatica di noi a cambiare.

A volte davvero non siamo noi il problema, ma se vogliamo migliorare la nostra condizione dobbiamo comunque fare qualcosa.

Quando ci sentiamo sconfortati, stanchi o delusi ci lamentiamo di tutto. Ci sono persone che hanno proprio l’abitudine di farlo e spesso non si rendono conto di quanto siano ingrati di ciò che veramente hanno. Lo fanno involontariamente e sembra che la loro vita sia davvero uno schifo quando in realtà hanno molto più di altri. Insomma cosa vogliamo veramente? Perché ci lamentiamo, per noia o abitudine? Oppure c’è davvero una o più condizioni che ci rendono insoddisfatti, legati o tristi? Nel primo caso forse basta solo cambiare prospettiva ed essere più riconoscenti riguardo a ciò che si ha. Nel secondo invece basterebbe il coraggio di affrontare un cambiamento e uscire dalla propria comfort zone.

Insomma la causa la sappiamo solo noi. Se non impariamo ad ascoltarci e capire davvero chi siamo e cosa vogliamo da noi stessi, dagli altri e dalla vita stessa non possiamo lavorare sull’auto-aiuto. Ma possiamo affidarci ad un esperto che può portarci a comprendere tutto questo per poi guidarci al miglioramento.

L’auto-aiuto è soprattutto consapevolezza e accettazione

La maggior parte della gente non vive, ma sopravvive!

Vivere significa dare un senso alle proprie scelte, azioni ed in generale alla quotidianità. Sapere chi siamo e cosa vogliamo nella nostra vita ci rende più sicuri e sereni. Comprendere il nostro scopo ci aiuta ad avere degli obiettivi a breve o lungo termine che ci rendono stimolati ad affrontare le giornate, ma non basta. Nella vita ci vuole consapevolezza, che ci aiuti a comprendere tutto questo e ci tenga con i “piedi per terra” quando arrivano gli imprevisti o i periodi difficili. È fondamentale accettare che la vita è fatta di momenti bellissimi e di altri tremendamente brutti e difficili da superare.

Oltre ad essere consapevoli di questo, dovremmo imparare ad accettare i nostri limiti e fin dove possiamo spingerci per raggiungere ciò che vogliamo. Capire cosa vogliamo e quanto siamo disposti a fare per un certo desiderio, ci aiuta a progettare i nostri obiettivi senza andare oltre le nostre risorse e a non essere troppo ambiziosi. Sapere che la vita è imprevedibile significa essere consapevoli che ci saranno periodi che possono ostacolare i nostri progetti. In queste situazioni è importante accettare l’accaduto e capire se andare avanti con i nostri progetti, modificarli rallentando le aspettative o addirittura rinunciare.

Ogni scelta che facciamo, se fatta con consapevolezza e accettazione non verrà rimpianta. Quando prendiamo una decisione e siamo pienamente coscienti, ovvero consapevoli di cosa stiamo facendo e soprattutto del perché, allora non potremmo lamentarcene in futuro. Anche questo è auto-aiuto, perché fare scelte consapevoli e accettare quello che ci capita, ci aiuta a rimboccarci le mani ed essere più risolutivi. Altrimenti perderemo tempo a lamentarci o addirittura a illuderci di migliorare le cose, peggiorando invece la situazione con scelte troppo ambiziose, offuscate dalla mancata accettazione e consapevolezza.

Conclusioni

Che dire, ho voluto parlare di auto-aiuto ed offrire tutti questi spunti perché personalmente tutto questo è fondamentale per vivere con più serenità. Non sono spunti e riflessioni presi qua e là da ricerche on-line, ma da molte letture fatte negli anni, esperienze e pratiche personali. Insomma, l’ho provato sulla mia pelle!

La crescita personale è uno stile di vita, un percorso costante di auto-osservazione e aiuto. Un continuo esaminarsi, mettersi alla prova e procedere per tentativi ed errori. Quello che posso dire è che sempre più spesso sono gli stessi elementi che rendono fondamentale l’auto-realizzazione e di conseguenza l’auto-aiuto. Tutto quello che avete letto in questo articolo e tanti altri metodi che trovate in questo blog sono il frutto di ricerche, letture ed esperienze personali che spesso hanno funzionato, almeno per me.

Grazie al mio stile di vita posso dire che ad oggi vivo serenamente il mio quotidiano perché cerco costantemente di essere grata per tutto ciò che ho e che mi accade. Accettando il passato con le scelte fatte, che siano state giuste o sbagliate e le esperienze vissute belle e brutte, ho imparato da esso. Vivo il presente con consapevolezza sapendo che ogni giorno, anche se programmato ed organizzato, è una scoperta. Questo perché il futuro è imprevedibile, ma per ogni problema che si presenta c’è sempre una soluzione che può portare conseguenze tragiche o irrisorie.

Non è tanto importante cosa vogliamo nella vita, ma cosa facciamo per renderla migliore ogni giorno!

Questo è il mio pensiero e come applico l’auto-aiuto, ma non significa che sia l’unico e soprattutto questo non fa di me una GURU della serenità o dell’auto-aiuto! Sono una comune mortale con i suoi alti e bassi, ma che maggiormente si applica per rendersi continuamente una persona migliore anche se non sempre ci riesce.

Voi invece applicate l’auto-aiuto? Che tipo di esperienze avete a riguardo e cosa ne pensate di questo articolo? Avete spunti da offrire a riguardo? Fatemelo sapere nei commenti.

Vi auguro un sereno percorso di costante auto-guarigione e miglioramento!

Grazie,

Chiara Del Gatto.

LIBRI CONSIGLIATI:

Ecco come sempre delle letture consigliate. Il primo è il mio diario di auto-aiuto, mentre gli altri due sono letture con consigli pratici. Leggete pure le recensioni e le descrizioni su Amazon e acquistateli o cercate anche altre soluzioni che pensate possano tornarvi utili. Ognuno di noi deve trovare il proprio metodo o anche più di uno che può tornargli utile in base alle proprie esigenze.

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