angoscia
LETTERE APERTE

ANGOSCIA paralizzante come un veleno!

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Angoscia, il morso paralizzante di una vipera, ti si addice!

È una sera calda d’estate, sono sul letto che cerco di riposare. Il ventilatore è puntato contro le mie gambe e crea vento che fa volteggiare le tende nella stanza. La tapparella è abbassata e dalle sue fessure, filtra luce fioca del sole che ormai tramonta.

Vorrei dormire, ma non ci riesco. O forse piangere, ma non riesco neanche in quello. Vorrei fare qualcosa, ma sono troppo stanca. Mi formicolano gli arti dalla stanchezza. 

La mente divaga da un pensiero all’altro e tu, paralizzante Angoscia, sei presente.

Pensieri che non riesco ad allontanare, pensieri che scuotono mille emozioni come: Tristezza, Delusione, Paura e Pigrizia. È buffo pensare a quanto basti poco per farmi crollare a volte; come una frase ascoltata, un messaggio visto di sfuggita, un episodio vissuto. Basta poco che il mio umore viene travolto da una tormenta di emozioni. Come essere colpiti improvvisamente da una tempesta, un’uragano o qualsiasi altra calamità naturale, improvvisa e devastante, che non avvisa e per la quale non si è pronti.

Quando meno me l’aspetto la vita è capace di darmi delle forti scosse improvvise che mi fanno perdere l’equilibrio e mi fanno cadere. Quando la scossa è davvero forte faccio fatica a capire tutte le emozioni che mi attraversano e controllare di conseguenza i pensieri che esse portano con sé. Dolore, Delusione, Tristezza, Scoraggiamento, Depressione, Disperazione… e uno spiraglio di Speranza che c’è sempre. Quella Speranza che mi fa credere che forse ho sentito male, mi sto sbagliando , o che semplicemente ne verrò fuori prima o poi.

Ora, durante la tempesta posso solo ripararmi!

Non posso fare altro, non ho modo e tempo per poter pensare a cosa fare dopo. Per questo mi sono fermata e distesa sul letto, respiro e lascio scorrere via i pensieri, come fossero acqua o vento portati dalla tempesta. Poi cerco di capire in ogni modo quale emozione tra tutte si sta scatenando con maggiore veemenza.

Il fatto è, che quando sono tante emozioni negative a farmi visita, a fare capolino in fondo al tunnel di tutti questi brutti sentimenti, ci sei sempre TU, paralizzante Angoscia che fai da serrafila.

Proviamo Angoscia quando abbiamo talmente tante emozioni increspate, intrecciate, intersecate tra di loro che tu vieni attratta ed evocata. Arrivi sul tappeto rosso, steso dalle “tue care e buie amiche”, che con la loro presenza ti hanno attirato ed invitato. Quindi maledetta, antipatica e scomoda Angoscia, ti ho scovata e riconosciuta, o meglio sono arrivata a te con logica, perché è difficile riconoscerti. Ma se a farmi visita sono tante emozioni negative, allora non puoi che esserci tu al comando!

Che brutta emozione che sei, paralizzante Angoscia!

Sei un buco nero che ti fa cadere e sprofondare dandoti l’impressione di non riuscire a venirne fuori. Come un veleno paralizzante, cara Angoscia, indebolisci l’ospite a cui fai visita provocandogli dolore e intorpidimento, fino ad immobilizzarlo.

Anche tu, come altre emozioni, sei simile ad un virus. Ti piace trovare l’ospite nel quale passare più tempo possibile e nel quale nutrirti di tutte queste brutte emozioni che richiamano la tua presenza.

So per certo che la vita è fatta di momenti, di episodi, di tempi che brevi o lunghi, sono comunque di passaggio. Ovvio che siamo comunque noi a gestire il tempo delle nostre emozioni, qualora le riconoscessimo. In questo caso infatti, ora che ti ho scovata posso accettarti a mandarti via, anche se non è così semplice con te. Prima devo comprendere e accettare tutti gli altri sentimenti che sono arrivati prima di te, attirando la tua presenza. Mi prendo tutto il tempo necessario per stare male, perché la vita è fatta anche di questo e noi dobbiamo accettare i nostri momenti difficili.

Riposo… almeno ci provo.

Angoscia paralizzante

Lo faccio per ricaricare le energie utili a rielaborare tutti i pensieri, o meglio, farli scivolare via. Se questa lettera non mi da abbastanza aiuto, proverò con un po’ di Mindfulness e di respirazione profonda. Quando avrò riacquisito qualche briciolo di forza, quella giusta per farmi camminare, andrò a fare una passeggiata. Se cammino e passeggio all’aperto sono più concentrata nel momento presente che vivo e i miei pensieri non hanno modo di fluire con tanta violenza. Tutto questo può aiutarmi a mandare via la paralizzante sensazione che lasci, cara Angoscia.

Se mi concentro su qualcosa, di certo non do modo ai pensieri di fluttuare in maniera incontrollata e spropositata. Ma prima di tutto questo, devo accettare tutti questi pensieri e tutte le emozioni provate… ci provo. Tento davvero, perché non è questo il modo in cui voglio vivere le mia giornata. Accetto anche che ci sono giorni difficili e altri meno e questo è uno di quelli difficili, ma il tempo passa, e come l’acqua noi scorriamo insieme al tempo che avanza.

Cara e paralizzante Angoscia, sei insaziabile e tremendamente complicata da scacciare, ma io VOGLIO essere serena.

Il desiderio di provare Serenità è troppo forte! Cara Serenità so che non puoi essere una costante, ma so altrettanto che posso passare con te la maggior parte della mia vita se davvero lo desidero.

Per questo motivo, tremenda e terrificante Angoscia ti indico l’uscita e per favore, con te porta tutto il resto delle brutte emozioni! Ci sono momenti o cose più grandi di me, per le quali non ho il pieno controllo, succedono e basta o magari no. Magari sono io a commettere errori e scatenare tempeste. Aldilà del motivo di tutto questo, non è importante capire perché sia accaduto, è più importante che io trovi una soluzione per superare tutto questo ed imparare dalla vita che porta Gioia e tempesta. Tutto fa parte dello “Zaino della vita”, nel quale troviamo ogni cosa.

Certa che questa sarà l’ulteriore difficoltà da superare. Che tutto questo sarà d’insegnamento e che ne uscirò più forte e carica di prima, ora mi prendo il tempo necessario e chiudo gli occhi, respiro e sprofondo su questo materasso. Cerco di godermi la fortuna di avere un letto sul quale dormire o comunque qualcosa sul quale aggrapparmi ed andare avanti.

Non ti dico che è stato bello, perché è stato in realtà straziante, brutto, spregevole, ed io nella mia vita ti ci voglio il meno possibile, quindi ora vattene ti prego! Lasciami con le mie paure e le mie incertezze, ma anche con tutte le mie gioie e le mie fortune, che anche se poche, mi rendono integra e ricca di tante sfaccettature.

Grazie a tutte voi emozioni brutte che mi tramortite.

Voi che mi stordite e mi stremate, perché se non ci foste non mi sentirei viva. Finché ci siete, vuol dire che sono viva e che posso quindi rialzarmi e combattere, per tornare alla solita routine e alla mia solita vita, spesso fatta di alti e bassi, di sconfitte, ma anche di bellissimi traguardi!
Tutto serve, tutto torna ed ogni esperienza è un bagaglio utile a riempirmi di nuove nozioni, di nuovi metodi di sopravvivenza e di nuovi spunti di riflessione per imparare a sopravvivere e vivere.

Grazie a tutte voi e arrivederci.

E quanto a te, paralizzante e opprimente Angoscia, spero di rivederti il più in là possibile.

La Tua Chiara.

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